Il progetto Monitoraggio Telematico del Territorio
è inserito nell’ambito del Programma Operativo Nazionale
per la Sicurezza periodo di programmazione 2000-2006.
L'Autorità responsabile della gestione e del coordinamento del Programma Operativo Nazionale
è il Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza che, per definire le politiche di concentrazione degli interventi,
ha attivato, durante la fase di programmazione, incontri con diverse tipologie di interlocutori tra cui l'Anci.
Il Progetto Monitoraggio Telematico del Territorio prevede la realizzazione di banche dati centralizzate
articolate nei due sottosistemi di seguito evidenziati.
MERCATI: il sistema consente la gestione delle informazioni sui prezzi dei prodotti ortofrutticoli nei mercati all’ingrosso e alla produzione .
SICUREZZA URBANA: il sistema consente la gestione delle informazioni relative a violazioni al Codice della Strada, incidenti stradali,
violazioni amministrative, registrate prevalentemente dai Comandi di Polizia Municipale.
Lo scopo del progetto MTT realizzato da Ancitel, la struttura tecnico-operativa dell’Anci,
è di rendere disponibili le informazioni raccolte nelle banche dati ad utenti istituzionali quali: Prefetture, Questure, Comandi delle Forze di Polizia,
Corpi di Polizia Municipale, Camere di Commercio, altri Uffici comunali e operatori dei mercati all’ingrosso alla produzione.
Programma Operativo Nazionale per la Sicurezza
La Commissione Europea ha approvato il Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia"
il 13 settembre 2000 nell'ambito del Quadro Comunitario di Sostegno Italia-Regioni Obiettivo 1 2000/2006.
L'obiettivo principale del programma è rafforzare e rendere più efficaci le condizioni di legalità nel Mezzogiorno, che rappresentano le uniche
garanzie per un progresso sociale, economico e civile per consentire a tali regioni di raggiungere i parametri europei.
L'individuazione della strategia di sviluppo e di recupero del ritardo dell'area di riferimento del Programma Operativo è una conseguenza diretta e coerente dei risultati dell'analisi della situazione di partenza.
Il collegamento fra tali risultati in termini di nodi e problemi da rimuovere ma anche di opportunità e di potenzialità da valorizzare viene evidenziato con chiarezza nell'esposizione del passaggio, logico e programmatico,
fra fase dell'analisi della situazione e la fase dell'impostazione della strategia del programma.
Il programma partendo dallo studio della attuale situazione economica e sociale delle regioni Obiettivo 1 e mettendo in evidenza i punti di forza e debolezza del contesto
di riferimento si basa sulla considerazione che non può esserci sviluppo senza sicurezza.
La sicurezza attiene a quell'ordine di fattori sociali destinati, per loro intrinseca natura, a determinare effetti che vanno ben oltre l'ambito specifico
di competenza, imprimendo un impatto diretto al complesso di valori e percezioni che una comunità civile tende ad edificare intorno a se stessa.
Tutte le informazioni sul Programma Operativo Nazionale per la Sicurezza 2000-2006 sono presenti sul sito del Sicurezza e Sviluppo del Sud.
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Il Complemento di Programmazione
Il Complemento di Programmazione delinea il contenuto del PON Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno e traduce
la strategia globale del Programma in tre Assi di intervento, a loro volta articolati in 9 Misure:
1) Sviluppo e adeguamento delle tecnologie dei sistemi informativi e di comunicazione per la sicurezza.
2) Promozione e sostegno della legalità.
3) Assistenza Tecnica (comprendente le attività di supporto, consulenza ed assistenza per l'attuazione del programma).
Ad ogni Asse corrisponde un obiettivo globale che può essere ulteriormente articolato in obiettivi specifici.
Pertanto, gli obiettivi specifici del Programma, quali disarticolazione dell'obiettivo globale, costituiscono, di fatto, le priorità strategiche per il settore sicurezza,
inteso come essenziale elemento di propulsione per lo sviluppo del Mezzogiorno.
A tal proposito, la progettualità concernente il profilo settoriale della "Sicurezza" opera trasversalmente rispetto a tutti gli assi individuati dal Programma
e non è possibile, prescindendone, perseguire gli obiettivi economici e sociali prefissati per ognuno di essi.
Il progetto MTT rientra nell'ambito della Misura I.2 "Adeguamento del sistema di controllo tecnologico del territorio" riferito
all'Asse 1 "Sviluppo e adeguamento delle tecnologie dei sistemi informativi e di comunicazione per la sicurezza".
L'obiettivo del Progetto è la predisposizione di sistemi per il trattamento delle informazioni finalizzato alla prevenzione di attività illecite di natura commerciale e/o amministrativa al fine della sicurezza degli investimenti.
La condivisione delle informazioni di interesse rappresenta, per gli Enti preposti alla prevenzione e repressione di fenomeni criminosi, la possibilità di elevare il livello delle risorse disponibili e quindi di poter conseguire con maggior successo i propri obiettivi istituzionali.
L'ultima versione del documento Complemento di Programmazione 2000-2006
con le modifiche approvate dal Comitato di Sorveglienza il 12/12/2001 è disponibile in formato pdf.
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Il Sistema MTT: obiettivi
Il Sistema Informativo Monitoraggio Telematico del Territorio,
la cui realizzazione è stata affidata da Anci ad Ancitel, la sua struttura tecnico-operativa, ha come scopo specifico il potenziamento della capacità di reperire e diffondere informazioni
rendendole disponibili mediante un sistema informatico basato su banche dati centralizzate e collegamenti su rete telematica,
a favore di utenti istituzionali quali Prefetture , Questure, Comandi delle Forze di Polizia, Corpi di Polizia Municipale,
Camere di Commercio,
altri Uffici comunali, tutti gli operatori dei mercati all'ingrosso e alla produzione, operando contemporaneamente da rete distribuita di
produzione dei dati e da rete di diffusione degli stessi.
Il progetto è basato su due concetti di base:
il concetto di rete, quale infrastruttura di integrazione, di comunicazione e di distribuzione
dei servizi del sistema nel territorio,
e il concetto di servizio informativo, quale processo in grado di acquisire le informazioni in modo sistematico
e continuativo, e di organizzarle in servizi fruibili dall'utenza.
Gli utenti di entrambi i sottosistemi avranno la possibilità di inserire e aggiornare dati, di consultare, stampare ed effettuare
il trasferimento sul proprio computer dei dati memorizzati nel sistema.
Saranno predisposte procedure di interrogazione delle Banche Dati, che consentiranno di rendere immediatamente disponibili
a livello locale i dati richiesti, al fine di produrre report di facile consultazione.
Per l'avvio del Sistema sono state previste una serie di attività di formazione finalizzate a fornire agli utenti il supporto
necessario per un efficiente, efficace e diffuso utilizzo dei nuovi strumenti informatici.
E' disponibile il documento di progettazione esecutiva con informazioni più dettagliate sul progetto Monitoraggio Telematico del Territorio.
Scarica il documento di progettazione esecutiva
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Che cos’è un QCS ?
Il Quadro Comunitario di Sostegno è il documento che assicura il coordinamento dell'insieme degli aiuti strutturali comunitari nelle regioni interessate e comprende la strategia e gli assi prioritari fissati per l'azione congiunta della Comunità e dello Stato membro interessato; gli obiettivi specifici e loro quantificazione; la valutazione dell'impatto atteso.
QCS 2000-2006
Il confronto tra Commissione europea e Governo italiano ha reso possibile la definizione del “Quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane dell’obiettivo 1 2000-2006”, che rappresenta il documento contenente la strategia, le priorità di azione ed i relativi obiettivi specifici, la partecipazione dei Fondi strutturali comunitari e le altre risorse finanziarie.
Il Quadro comunitario di sostegno è un documento plurifondo. Esso definisce la strategia di sviluppo del Mezzogiorno con il concorso dei quattro fondi strutturali:
Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR)
Fondo Sociale Europeo (FSE)
Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e di Garanzia (FEOGA)
Fondo per le Azioni Strutturali nel Settore della Pesca (SFOP)
Si articola in specifici programmi operativi regionali (POR), uno per ciascuna delle 6 regioni dell'obiettivo 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Oltre ai programmi regionali sono previsti i programmi nazionali (PON), gestiti dalle Amministrazioni centrali:
PON Ricerca scientifica, sviluppo tecnologico, alta formazione
Il Quadro comunitario di sostegno comprende un periodo di programmazione di 7 anni (2000-2006) e un periodo di attuazione di 9 anni (2000-2008).
Assi prioritari
Le tematiche che il QCS affronta sono articolate in 6 assi prioritari:
Risorse Naturali,
Risorse Culturali,
Risorse Umane,
Sistemi locali di sviluppo,
Città,
Reti e nodi di servizio,
ciascuno dei quali è analizzato sulla base di 5 aspetti fondamentali: analisi dei bisogni e delle priorità; strategia; quantificazione degli obiettivi specifici; linee di intervento e criteri e indirizzi per l'attuazione.
Strategia di intervento e obiettivi del QCS 2000-2006
Nel documento è delineato il quadro della difficile realtà sociale, economica e ambientale del Mezzogiorno. Per adeguarne la crescita e l’occupazione al resto dell’Unione Europea occorre creare le condizioni per l’attuazione di una strategia di “rottura” con il passato, basata sull’azione concertata del QCS e di politiche coerenti complementari a livello nazionale, volte a indurre riforme strutturali.
L'obiettivo di tale strategia è quello innescare un processo di sviluppo attraverso il miglioramento del contesto economico, sociale e ambientale di queste regioni, con la valorizzazione delle risorse economiche e territoriali, e favorire così, un aumento degli investimenti privati, che possono determinare un aumento sostanziale del tasso di crescita del Mezzogiorno e un recupero del relativo ritardo economico.